giovedì 18 maggio 2017

Social Media Colours – I Colori del Web

Ecco la nostra guida dei colori dei social media per i 18 brand più importanti



Questi sono i colori che definiscono il Social Web nel 2017

Quante volte sei andato su Facebook solo per ottenere il giusto tono di blu dal sito? Se sei come me…. troppe volte.
Ecco perché ho tracciato i colori dei più famosi siti di social media e li ho messi tutti in un unico posto.
La maggior parte dei colori vengono direttamente dai loghi dei rispettivi brand.
Ogni voce ha il principale valore HEX e RGB per ogni piattaforma social.

Facebook Blue

HexFacebook Blue: #3b5998
RGB: 59, 89, 152

Twitter Blue

Twitter BlueHex: #55acee
RGB: 85, 172, 238

Google+ Red

Hex182-googleplus-red: #dd4b39
RGB: 221, 75, 57

YouTube Red

182-youtube-red
Hex: #bb0000
RGB: 187, 0, 0

Linkedin Blue

182-linkedin-blueHex: #007bb5
RGB: 0, 123, 181 

NEW Instagram Red Orange

instagram-red-orangeHex: #e95950
RGB: 233, 89, 80


Instagram Blue

Instagram BlueHex: #125688
RGB: 18, 86, 136

Instagram Purple Violet

instagram-purple-violetHex: #8a3ab9
RGB: 138, 58, 185


WhatsApp Green

WhatsApp GreenHex: #4dc247
RGB: 77, 194, 71

Pinterest Red

182-pinterest-redHex: #cb2027
RGB: 203, 32, 39

Vine Green

Vine GreenHex: #00bf8f
RGB: 0, 191, 143

Snapchat Yellow

Snapchat YellowHex: #fffc00
RGB: 255, 252, 0

Quora Burgundy

Quora BurgundyHex: #a82400
RGB: 168, 36, 0

Dropbox Blue

Dropbox BlueHex: #007ee5
RGB: 0, 126, 229

Flickr Pink

182-flickr-pinkHex: #ff0084
RGB: 255, 0, 132

Tumblr Dark Turquoise

182-tumblr-dark-turquoiseHex: #32506d
RGB: 50, 80, 109

Foursquare Logo Blue

182-foursquare-logo-blueHex: #0072b1
RGB: 0, 114, 177

Spotify Green

Spotify GreenHex: #00e461
RGB: 0, 228, 97

Behance Blue

Behance BlueHex: #1769ff
RGB: 23, 105, 255

RSS Orange

RSS OrangeHex: #ff6600
RGB: 255, 102, 0

martedì 9 maggio 2017

L'Elisir di Chanelle presenta il suo nuovo sito internet!

Ora anche l'Elisir di Chanelle di Volpago del Montello, in provincia di Treviso, può vantare un proprio sito web! Moderno, dinamico, al passo coi tempi, facile da usare, intuitivo, informativo.

Uno strumento per fidelizzare gli attuali clienti e per trovarne di nuovi promuovendosi nel territorio montebellunese.

Il nuovo sito web dell'Elisir di Chanelle: http://www.lelisirchanelle.it/

Da Chanelle puoi trovare prodotti professionali per parrucchieri e centri estetici, prodotti ricostruzione unghie, prodotti di bellezza e per la cura del corpo, soprattutto prodotti per donne ovviamente ma non manca anche un piccolo reparto dedicato agli uomini!

La Guida perfetta per gestire il tuo Brand sui Social

Ogni Social Network è diverso e segue regole di comunicazione e promozione differenti l’uno dall’altro. Ecco qui una semplice guida per gestire al meglio il tuo Brand!



Facebook

  • Stabilisci una frequenza di pubblicazione settimanale
  • Crea campagne advertising con contenuti rilevanti per la tua audience
  • Rispondi ai commenti dei fan
  • Tagga le Pagine di cui stai discutendo
  • Rispondi ai messaggi che i fan ti inviano

Twitter logoTwitter

  • Invia almeno 10 tweet al giorno
  • Interagisci con gli influencer del tuo settore
  • Condividi i link del blog e del sito web
  • Inserisci le CTA
  • Rispondi ai tweet
  • Monitora keywords e menzioni
  • Inserisci contenuti visuali nei tweet
  • Promuovi il lancio di un nuovo prodotto

InstagramInstagram

  • Posta una foto al giorno
  • Condividi quote motivazionali
  • Racconta cosa accade in azienda
  • Sei a un evento? Tagga i presenti
  • Segui gli influencer del settore e coinvolgili
  • Usa i DM per offrire una promozione ai follower
  • Racconta una Storia

Linkedin iconLinkedin

  • Aggiorna il tuo stato con frequenza
  • Interagisci nei gruppi di settore
  • Usa la Search per trovare colleghi
  • Aggiorna il tuo profilo con nuove competenze
  • Verifica le opportunità di lavoro

Google PlusGoogle Plus

  • Crea delle Cerchie con obiettivi strategici
  • Condividi post in modalità pubblica
  • Crea delle Raccolte con tematiche differenti
  • Cerchia ogni giorno persone nuove
  • Unisciti ai gruppi dove puoi promuoverti

YoutubeYoutube

  • Crea video How-To
  • Inserisci una domanda alla fine del video
  • Inserisci i sottotitoli
  • Rispondi ai commenti

PinterestPinterest

  • Collega Pinterest al tuo sito web
  • Aggiungi keyword rilevanti nei pin
  • Crea delle board con pin adatte ai tuoi clienti
  • Segui nuove board ogni settimana

La Guida perfetta per gestire il tuo Brand sui Social

martedì 18 aprile 2017

SEO Copywriting: cos’è e come farla. Guida

Fonte articolo: http://www.webinfermento.it/seo-copywriting/

La SEO Copywriting è l’arte di scrittura per gli utenti e per i motori di ricerca. La capacità di redigere e pubblicare testi che siano in grado di intercettare i bisogni degli utenti e dargli risposta nel modo migliore, fornendo valore e soddisfacendo le interrogazioni (query) fatte al motore di ricerca.
Il professionista specializzato in questa attività è il cosiddetto SEO Copywriter, un copy con conoscenza anche delle dinamiche di posizionamento nei motori di ricerca e abile nel redigere testi in grado di posizionarsi per una o più parole chiave.

Abbiamo pensato di redigere questa guida alla SEO Copywriting cercando di fornirti spunti utili da mettere subito in pratica, strategie editoriali, tool e strumenti a supporto e, per finire, i consigli di alcuni esperti della materia.
Buona lettura!

Sommario dei contenuti

Ci sono scuole di pensiero differenti in merito a questa figura. Ci sono coloro che vorrebbero distinte la figura del copywriter da quella del SEO. Il copy si occupa di scrittura di testi, mentre la SEO è una disciplina molto vasta e che non può essere sintetizzata solo come parte di ottimizzazione del testo.

Io sono dell’idea che la scrittura in ottica SEO sia oggi di fondamentale importanza, soprattutto alla luce del fatto che i contenuti rappresentano ormai un buon 50-60% di quello che serve per raggiungere i posizionamenti ambiti. Avere capacità di scrittura è un’abilità, ma essere anche in grado di implementare una scrittura ottimizzata per la SEO è un doppio vantaggio.

1. Come scrivere articoli SEO: le tecniche di scrittura SEO

Innanzitutto c’è da dire che chiunque voglia scrivere in ottica SEO, oltre a saper scrivere bene, deve conoscere le regole base dell’ottimizzazione on site dei testi.
Questi riguardano principalmente elementi come il title tag e la meta descrizione, i tag di intestazione, le url e il testo vero e proprio.

Title tag

Parliamo del fattore SEO on site più rilevante per il ranking. Mi capita di analizzare decine di siti in cui trovo ancora oggi title tag non ottimizzati a dovere. Molto spesso si usa scrivere la parola chiave principale della pagina alla fine del title, lasciando i caratteri iniziali al nome del sito.
A meno che non sia l’homepage, alla quale è utile dare rilevanza nel title al nome del brand, le altre pagine devono essere rilevanti per la parola chiave di riferimento. Inserire in tutti i title tag del sito il nome del brand, a cui segue la parola o nome della pagina, non fa che ridurre l’importanza assegnata dal tag title alla della parola chiave associata, in quanto è proprio al testo primario visibile che è attribuito il maggior potere.
Non ha senso inoltre inserire troppo testo nel title tag. Più è lungo il title tag più si fraziona l’importanza attribuita alla varie parole nel testo. Provare per credere.

Meta Description

Non ha alcun impatto sul ranking, ma questo non vuol dire che non debba essere valorizzato. Utile sempre fornire una descrizione della pagina che l’utente si appresta a visitare e una call-to action che lo inviti a sceglierci tra i risultati offerti nel listing.

Tag di intestazione

H1, h2, h3 e via dicendo. Utile a segmentare il paragrafo e a non rendere pesante all’utente la lettura di articoli molto lunghi. Non c’è una regola definita sulla scrittura dei tag d’intestazione; non devono per forza essere identici a quanto è già presente nel title tag ma, al contrario, essere utile a dare un titolo al paragrafo che segue.

Url Keyword Rich

Anche le url hanno bisogno di essere keyword reach. Contrariamente a quanto si crede, alle url Google attribuisce ancora oggi abbastanza importanza. Personalmente preferisco sfruttare la url della pagina per dare visibilità ad una parola chiave più generica e competitiva, che è magari anche quella primaria individuata, per la quale vogliamo far posizionare la pagina.
Quindi se nel title tag vado ad inserire una parola chiave di middle tail e poi utilizzo paragrafi e tag di intestazione per targetizzare le parole e frasi long tail, nella url userò la keyword primaria.

Testi e paragrafi

Negli anni la scrittura dei testi in ottica SEO è evoluta. Un tempo se scrivevi un testo troppo ottimizzato lato SEO riuscivi a superare i tuoi competitor per le parole di riferimento, al costo di confondere o infastidire l’utente. Oggi vale il contrario; i testi vanno scritti pensando all’utente e non al motore di ricerca. Una volta valorizzati campi come title tag e h1, il grosso del lavoro SEO è svolto correttamente.
Il testo deve però essere in grado di rispondere esattamente alla promessa fatta all’utente (nel title tag e nella descrizione) prima del suo accesso alla pagina dalla SERP di Google.
Se manca questa condizione è evidente che starai scrivendo per il motore di ricerca e non per l’utente. Attenzione a questo aspetto perché la ricerca della qualità nella soddisfazione dell’utente è un punto importante nel quale Google sta facendo passi da gigante. Sono diversi gli update algoritmici qualitativi che sta lanciando negli ultimi anni per restituire all’utente pagine che rispondano sempre meglio alle sue interrogazioni, basti ricordare l’Hummingbird Update che ha migliorato la capacità del motore di comprendere gli intenti di ricerca dell’utente e il recente Fred Update, sul quale non si sa ancora molto, ma che sicuramente sta premiando siti e pagine che rispondono in modo più efficace alle query degli utenti.

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2. Cos’è il long form

Ultimamente si parla spesso di long form, chiamato anche come pillar article. Il long form è solitamente un articolo molto denso di testo e strutturato in modo da tale da essere una mini-guida. Pensa ad un long form come una variante di quella più fastidiosa di spezzettare lo stesso articolo su più pagine, invitando/obbligando l’utente a cliccare sul tasto “avanti” per proseguire nella lettura del testo.
Il long form è, ad oggi, il miglior alleato SEO di chi gestisce siti di news, blog o magazine editoriali.
Attraverso il long form infatti si ha la maggior possibilità di costruire pagine web che si posizionino per più parole chiave correlate, senza dover per forza aver necessità dei link esterni.
I long form solitamente si presentano come testi di almeno 2000 parole, suddivisi in paragrafi, ognuno dei quali fornisce all’utente una risposta ed un approfondimento testuale specifico ma che, nel complesso, sviluppano fino all’osso un unico argomento, sviscerandone la gran parte delle tematiche semanticamente correlate al topic principale.
Per questo per fare un long form è, quasi sempre, necessario effettuare dapprima una corretta keyword research.
Un consiglio utile per la costruzione di long form è quello di dotarlo anche di un indice html posto sotto al titolo, che permetta all’utente di raggiungere direttamente il punto che gli interessa approfondire, senza essere obbligato a leggere tutto il testo. Ricorda, la semplificazione del percorso di navigazione unita alla risoluzione dell’interrogativo è la chiave per la soddisfazione dell’utente.

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3. La keyword Search nella SEO Copywriting

Ci sono tante guide nel web dedicate alla Keyword Search e questo paragrafo non ha l’obiettivo di trattare anche questo argomento. Se cerchi qualcosa di più specifico ti rimando alla mia guida scritta per SEMRush.
In questa sede ti basti sapere che la keyword research è la fase più importante nel processo di scrittura SEO e, in generale, di tutta la SEO.
Ogni argomento da approfondire va analizzato identificando:
  • intenti di ricerca;
  • sinonimi della parola chiave che l’utente potrebbe utilizzare;
  • caratteristiche associabili alla parola chiave.
Per caratteristiche intendo variabili come:
  • prezzo;
  • destinazione d’uso;
  • destinatario;
  • senza o con quali caratteristiche deve essere;
fino ad arrivare ad approfondire tutti gli avverbi interrogativi che possono essere associati ad una parola chiave:
  • come;
  • quanto;
  • dove;
  • quando;
  • perché;
  • ecc.
In questa fase dovrai prestare molta attenzione all’espansione della query, pensando avendo sempre a mente la struttura piramidale: dalla parola chiave prima, a più alto volume di traffico, sino a quella long tail, concentrandoti maggiormente su quest’ultima e trovando il maggior numero di associazioni semantiche che l’utente potrebbe realmente cercare.
Gli strumenti qui per te indispensabili saranno:
Questi strumenti andranno utilizzati in modo sinergico partendo dall’analisi delle parole chiave primarie.
Il keyword planner di google può essere utilizzato per avere una stima iniziale della parola chiave, i suoi volumi di traffico e il livello di competizione. Questa è però solo la punta dell’iceberg.
La parola chiave fa infatti poi sviluppata pensando alla strutturazione che dovrà avere il nostro articolo. Ogni paragrafo dovrà trattare una tematica differente correlata al tema principale, ogni sotto-titolo avrà come targeting una frase chiave middle-tail (qui ti consiglio l’utilizzo del tool Keyword Magic di SEMrush) e nel testo dovremo cercare di targetizzare quante più varianti possibili utilizzate dagli utenti per cercare risposte ai loro quesiti.
In quest’ultima fase sarà fondamentale l’utilizzo di un ottimo strumento come Answerthepublic, che fornisce tutte le varianti esistenti, di coda-lunga, correlate alla parola chiave da te inserita.
Non dimenticare poi di usare Google Suggest, che potrebbe rivelarsi una fonte particolarmente ricca di informazioni e il box in fondo alle SERP “ricerche correlate a…”.
Relativamente a Google Suggest, ti lascio un trucchetto suggerito da Enrico Altavilla. Posizionando il cursore del mouse in posizioni diverse di una frase, Google suggerirà parole diverse correlate a una stessa frase.

lunedì 27 marzo 2017

International Construction Design - In.Co.Des. Group

International Construction Design



In.Co.Des. Group è un’azienda italiana, con sede a Montebelluna (TV) specializzata nella realizzazione di superfici e soluzioni architettoniche innovative, sia nel territorio italiano, sia in Europa e nel resto del Mondo.
Soluzioni e superfici quali Rocce Artificiali, Pavimenti Stampati, Pavimenti Spruzzati (Spray Floor), Chromostone pavimento effetto “ghiaino lavato” e molto altro ancora.
Grazie all’ampia gamma di prodotti utilizzati, tutti Made in Italy, e al costante aggiornamento sulle tecniche di posa, sono in grado di offrire il massimo in termine di design interno e/o esterno.

Per questo Cliente 3DPrestige ha progettato e realizzato il nuovo sito web dell’azienda, www.incodesgroup.com, sviluppandolo su piattaforma WordPress in responsive design per l’ottimizzazione per i dispositivi mobili come smartphone e tablet.
Il nuovo sito internet presenta un’interfaccia grafica semplice e intuitiva per consentire agli utenti di raggiungere tutte le informazioni con pochi click.  Il sito web è stato inoltre ottimizzato in chiave SEO per un’efficace posizionamento sui principali motori di ricerca come Google e realizzato anche nella versione internazionale in lingua inglese.
InCoDes Group International Construction Design
Nuovo sito internet InCoDes Group
  • Progettazione e realizzazione nuovo sito web
  • Responsive design
  • Progettazione e realizzazione su piattaforma WordPress
  • Lingua: Italiano e Inglese
  • Ottimizzazione per i dispositivi mobili come smartphone e tablet
  • Ottimizzazione per i motori di ricerca come Google
  • Gallery integrata
  • Web Copywriting
  • Servizio SEO per le parole chiave del settore di riferimento

Come inserire un link: 7 dettagli che fanno la differenza

Fonte articolo: http://www.mysocialweb.it/2017/03/20/come-creare-un-link-facebook-blog/

Bella domanda, come si crea un link realmente efficace? Voglio dire, basta scegliere un anchor text e aggiungere l'URL che ti serve? Non proprio, ecco cosa devi sapere.

Sembra un argomento banale, vero? Come creare un link in una pagina web. O magari su Facebook. C’è bisogno di una guida per aggiungere un collegamento ipertestuale? In realtà sì, perché nel mio quotidiano girovagare online continuo a vedere blogger che lavorano male. A volte molto male.
Non è una critica. Come sempre siamo qui per crescere insieme. Spesso ci concentriamo su argomenti così complessi che mettono in ombra la base. Lavoriamo con la link building, vogliamo fare link earning e usiamo Google Analytics per tracciare tutto quello che succede sulle pagine del blog.
Ma poi mancano le fondamenta: come creare un link in un articolo e vivere felici. Senza dimenticare i principali social network come Facebook e Twitter. Metti in discussione tutto quello che sai, ecco una piccola guida per permettere ai tuoi lettori di raggiungere le risorse migliori. Con il benestare di Google.

Cos’è un link sul web?

Prima di iniziare chiarisco cos’è un link: un collegamento ipertestuale che mette in connessione due pagine. Questo elemento può essere riconosciuto come la base di partenza del world wide web, la struttura della rete così come la conosciamo. Google ha dato un valore a questi link per definire il posizionamento, quindi sono diventati decisivi per i professionisti del web.
Ma senza link non esiste tutto ciò che oggi usiamo per navigare, muoverci, scoprire e guadagnare. Ci sono diversi tipi di link: il più conosciuto è quello che usa l’anchor text per mettere in relazione i documenti ma ci sono anche le immagini, link collegati a bottoni e iFrame. L’azione che li anima, però, è sempre la stessa: il click con il pulsante sinistro del mouse. È impossibile immaginarsi un web senza collegamenti ma è così semplice aggiungere un link?

Creare un link con i tag HTML

Ecco come inserire un link con l’HTML. Questa operazione viene svolta dal CMS WordPress e non è obbligatorio conoscere il codice, ma consiglio di avere una buona competenza dell’argomento. Come si crea un link su una pagina web? Devi lavorare con il tag a href, qui trovi un esempio.
<a title="Ecco un blog interessante da leggere" href=”http://www.mysocialweb.it” target="_blank" rel="nofollow">Visita My Social Web</a>
Questo è il codice HTM per un link: c’è un tag che si apre e si chiude. Sto parlando di <a>, la base del link. Poi ci sono degli attributi che danno caratteristiche precise al link: il title lo descrive, il target=”_blank” apre il link in una nuova scheda e il nofollow toglie importanza ai fini del ranking al collegamento. Questa è la base, analizziamo i passaggi per creare un link su una pagina.
Come creare un link su WordPress? Come puoi ben vedere da questo video è semplice: selezioni l’anchor text che vuoi trasformare in collegamento e clicchi sull’icona con il simbolo della catena. Questo ti consente di andare oltre il testo e di creare un link con immagini e foto.

Scegli un anchor text parlante

La regola fondamentale per lavorare a favore della leggibilità senza dimenticare il mondo SEO copywriting: l’anchor text deve essere parlane. Ovvero deve spiegare il contenuto della risorsa di atterraggio senza aver bisogno d’altro. Vuoi linkare una fonte? Un articolo?
Leggendo l’anchor text devo capire dove arriverò. Quindi niente clicca qui, vai, vedi e altre particelle di testo. Attenzione ai link in uscita: non usare keyword troppo performanti, in questi casi lavora con nome brand o URL. È più sicuro e altrettanto corretto in termini di user experience.
Il fattore di innaturalezza risiede nel fatto che un blogger o webmaster difficilmente andrebbe a linkare spontaneamente ad una pagina prodotto utilizzando una money keyword (…). Per la link building, come anchor text verrebbe poi utilizzata una branded keyword o una key generica e quasi mai una money keyword.
Ecco cosa suggerisce Dario Ciracì sul blog di Semrush. Sono d’accordo su questa linea, consiglio di lavorare in modo pulito ma al tempo stesso di rispettare la leggibilità del testo. Usare un anchor text muto vuol dire impedire al pubblico di capire. Lo stesso però vale anche per Google.

Come si crea un link efficace

Ovvero, come si crea un link capace di essere letto come tale? La scelta dell’anchor test è decisiva ma devi rispettare una serie di elementi: il link deve essere di colore diverso dal font, cambiare aspetto quando viene toccato dal cursore del mouse e assumere un altro colore quando viene cliccato.
In questo modo il lettore sa cosa ha già visitato. Di default queste caratteristiche sono decise dal tema, quindi assicurati di avere le carte in regola e scegli un buon template WordPress.
Altro aspetto da considerare: devi monitorare il buon funzionamento dei collegamenti ipertestuali. In che modo? Puoi usare un software come Xenu o un plugin come Broken Link Checker: in questo modo curi la qualità della pagina web da una prospettiva utente e motore di ricerca.

Posso usare il target=”_blank”?

Prima di tutto, a cosa serve il target=”_blank”? A fare in modo che il link si apra in una nuova scheda del browser. Viene usato spesso dai blogger che vogliono mantenere il lettore sul sito: ogni click può essere fatale per la tua pagina web perché il rischio di perdere la visita è evidente.
Il target=”_blank”, che si inserisce con una semplice spunta nel form di inserimento link di WordPress, risolve il problema. Ma non dimenticare che questo può essere un errore: gli standard HTML deprecano l’uso di questa soluzione perché viene riconosciuta come forzatura.
Le persone non si aspettano di aprire link in una nuova scheda. Qual è la soluzione? Evitare il target=”_blank” è la chiave di partenza. C’è chi lavora con una buona via di mezzo: stessa scheda per i link interni, nuova scheda per quelli in uscita. Per me può essere una soluzione.

Cura i link interni dei post

I link interni possono fare la differenza. Permettono al lettore di scoprire nuove risorse e aiutano il posizionamento dei contenuti. Ma devono essere seguiti con cura. In primo luogo non devono essere messi a caso ma essere utili, contestualizzati, decisivi per aggiungere valore alla pagina.
Inoltre devono seguire una strategia. Io lavoro in questo modo: concentro i link interni sulla risorsa più conveniente. Devo spingere un articolo per la keyword Inbound Marketing? Tutti i collegamenti ipertestuali vanno verso quella risorsa. Che però non sempre è chiara. A questo punto uso l’operatore di ricerca site: per scoprire qual è l’articolo più rilevante all’interno del mio blog per quella query.
Un altro modo per ottimizzare i collegamenti: creare delle ancore interne HTML per generare un indice degli argomenti. Proprio come ho fatto in questo post. per ottenere un risultato del genere puoi lavorare con il codice, ma è molto più semplice usare il plugin Table Of Content Plus, semplice ed efficace.

Creare un link per scaricare file

Una domanda per chi fa blogging, ma anche per chi si cimenta un po’ nel content marketing. Hai creato un ebook, o magari il template di un calendario editoriale, e vuoi rendere il tutto scaricabile.
Come fai? Con WordPress il gioco è semplice: vai nella sezione media e carica il documento.
A questo punto vai nella scheda del file: in altro a destra c’è il file URL del prodotto scaricato.
Copialo e inseriscilo nel solito campo di WordPress per aggiungere link. In questo modo chi clicca sull’anchor text o sul bottone attiva direttamente il download del file che vuoi regalare. Un ottimo modo per far conoscere il tuo brand e guadagnare link.

Come creare un link Facebook

Non devi solo creare link in HTML. Il tuo compito come blogger è anche quello di generare buoni collegamenti su Facebook. Ovvero la tua fonte di traffico per eccellenza. Pubblicare un link su questo social vuol dire aumentare le visite. Quindi è un obbligo dare attenzione a questo passaggio.
Per inserire un link su Facebook basta incollare l’URL della pagina nel campo che consente la pubblicazione sul profilo o sulla pagina. Qual è l’elemento decisivo in questo equilibrio?
L’immagine, occupa gran parte dello spazio. Ricorda, deve essere rettangolare e superiore ai 600 x 400 px per essere sicuro di avere la preview grande. Puoi cambiare il visual usando WordPress SEO by Yoast, nella sezione social del singolo articolo puoi aggiungere anche un titolo differente.
Ricorda che WordPress SEO by Yoast permette anche di attivare le Twitter Card, le preview del link su Twitter. Basta andare nella sezione social del plugin e nella cartella dedicata al social network con le ali. Qui c’è una spunta dedicata alle card: la attivi e ti godi l’anteprima.

I tuoi collegamenti ipertestuali

Questi consigli fanno parte di un bagaglio minimo per ottimizzare le pagine web e per fare in modo che le persone siano soddisfatte. Come creare un link? Metti sempre al centro l’utilità per il pubblico e rispetta poche regole. Una buona parte le trovi qui. Vuoi lasciare altri consigli a chi vuole inserire collegamenti ipertestuali su Facebook e sulle pagine web? Pubblica la tua esperienza nei commenti.